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DOAJ Open Access 2026
Le evidenze necessarie

Selena Simonatti

 L’articolo propone una ricognizione critica di alcuni fenomeni della trama discorsiva delle prime tre lettere sulla conquista del Messico (Cartas de relación) e delle strategie argomentative che consentono di mostrare come Cortés imbastisca una sapiente autenticazione della propria verità. I metodi e gli strumenti di indagine dell’analisi linguistico-discorsiva, anche nelle declinazioni socio-cognitive dell’Analisi critica del discorso (ACD), che mettono a fuoco l’interfaccia lingua-contesto comunicativo, nei rispettivi ambiti di produzione e fruizione di un testo, e le sue finalità ideologiche, mostrano in che modo i modelli mentali di Cortés intervennero nella costruzione della propria identità enunciativa e nella concettualizzazione degli agenti e degli eventi della conquista del Messico. Oltre a confermare la validità di un’impostazione metodologica di recente acquisizione nell’ambito della linguistica storica, quest’analisi intende avvalorare la sua utilità per lo studio della tradizione discorsiva delle Crónicas de Indias.

Language. Linguistic theory. Comparative grammar, Style. Composition. Rhetoric
DOAJ Open Access 2025
Il romanzo di famiglia italiano iper-contemporaneo. Tra autofiction e Bildungsroman

Sara Gambella

Negli ultimi decenni, il romanzo di famiglia ha assunto un ruolo centrale nella narrativa italiana iper-contemporanea, evolvendosi attraverso un costante dialogo con altri generi e modalità narrative. Questo studio si propone di esaminare La più amata (2017) di Teresa Ciabatti e Niente di vero (2022) di Veronica Raimo, due romanzi rappresentativi di questa trasformazione, soffermandosi sulla loro intersezione con l’autofiction e il romanzo di formazione. Attraverso una prospettiva comparatistica, l’articolo esplora le strategie di rappresentazione dell’identità familiare, la tensione tra realtà e finzione, la frammentarietà della narrazione e la sovversione della linearità del percorso di formazione di un personaggio. Il family novel italiano iper-contemporaneo si configura così non solo come un luogo di riflessione critica sui legami identitari e genealogici, ma anche come un terreno di sperimentazione letteraria, attraverso il quale indagare la commistione tra i generi e la fluidità dei loro confini. 

Language. Linguistic theory. Comparative grammar, Style. Composition. Rhetoric
DOAJ Open Access 2025
Energy Spent in Orientation: Yuri Tynianov’s Motor-Forces Approach to Rhythm

Stefania Sini

This article presents some synthetic reflections on the notion of rhythm developed in Yuri Tynianov’s The Problem of Verse Language (1924), with particular attention to the relationship between the conception of the work unity and its peculiar space-time configuration, the status of flow and energy, the role of reception, and the copresence of the motoric and the phenomenological approaches.

Language. Linguistic theory. Comparative grammar, Style. Composition. Rhetoric
DOAJ Open Access 2021
Elogio della visual literacy

Stefano Calabrese, Valentina Conti, Ludovica Broglia

Le recenti acquisizioni neuroscientifiche e la loro applicazione in ambito estetico e narratologico offrono un’ulteriore spiegazione alla massiccia diffusione delle immagini avvenuta negli ultimi decenni anche a livello narrativo e ci permettono di comprendere ancora più a fondo il motivo e il modo in cui veniamo catturati dalle rappresentazioni iconiche: esse attivano meccanismi di simulazione incarnata (embodied simulation) delle azioni, delle emozioni e delle sensazioni corporee in esse raffigurate, garantendo un’esperienza immersiva più ‘diretta’, rispetto alla sola lettura di un testo verbale. Il visual storytelling è pertanto considerato una tipologia narrativa proto-adamitica rispetto a quella verbale, in quanto rappresenta una dotazione biologica e cognitiva disponibile all’uomo per trasmettere concetti in maniera semplificata o più emozionalmente attraente; di contro, è provato che quando leggiamo un testo trasformiamo in immagini i concetti, esattamente come accade nelle metafore. Esistono diversi studi sperimentali che mostrano le potenzialità del visual storytelling per lo sviluppo di alcune capacità, in particolare competenza inferenziale-predittiva-esplicativa; pensiero critico; empatia e transportation; pensiero sequenziale; etichettatura di frames e scripts; memoria e apprendimento.

Language. Linguistic theory. Comparative grammar, Style. Composition. Rhetoric
DOAJ Open Access 2019
Abitare la lingua maternale. Appunti sulla poesia

Stefano Raimondi

Le parole nel poema narrano il loro tentativo di farsi comprendere e nella loro espressività diventano appigli per una comprensione lirica. Ma per fare in modo che ciò sia possibile, il poeta deve «sapere» di loro, della loro natura; conoscere la loro impronta, il loro carattere, la loro postura ma soprattutto comprendere da dove arrivino e da chi, oltre che da che cosa. Bisogna, come ebbe a dire più volte Antonio Porta, «mettersi a bottega», cioè entrare in un'officina scritturale operativa, dove la materia e il materiale sanno come essere compresenti sul tavolo della lingua e del linguaggio, sparsi e impilati tra gli attrezzi del mestiere che, ogni poeta dovrebbe possedere e saper adoperare. Il “mestiere” del poeta è un dedicare tempo alla parola, e il «compito» della poesia è restituirla rigenerata/reinventata dalla propria lingua maternale. Qui la lingua poetica deve farsi più aderente a ciò che si dovrà portare alla luce, a ciò che dovrà mostrare: far vedere. Pensare in poema significa anche rimanere connessi al «luogo dell'elaborazione», in quell'esatto punto in cui la lingua e il linguaggio si installano tra l'esperienza e la sua decifrazione in parola. In tutto ciò la parola esperisce la vita che gli verrà concessa. Essa saprà rendere ciò che gli è stato dato.

Language. Linguistic theory. Comparative grammar, Style. Composition. Rhetoric
DOAJ Open Access 2019
Rituale, spettacolo o gioco d’azzardo? Memorie del combattimento dei galli in Grecia antica. Considerazioni linguistiche e antropologiche

Marco Vespa

La pratica sociale del combattimento dei galli in Grecia antica è stata oggetto di numerosi studi che ne hanno sottolineato in particolare lo statuto di spettacolo educativo, vero e proprio manifesto dell’ideologia della kalokagathia greca. Il gallo, animale coraggioso e prototipo dell’identità di genere maschile, sarebbe stato protagonista di diverse narrazioni, scritte o figurate, tese a esaltare o problematizzare alcune esperienze fondanti della vita sociale della Grecia classica, dal comportamento in guerra alla performance agonale, passando per il rapporto omoerotico. Questo contributo segue una via interpretativa differente concentrandosi su una messa in prospettiva storica e antropologica dei soggetti dell’enunciazione di simili racconti. Al centro dell’indagine saranno infatti le modalità discorsive, i soggetti e i contesti in cui questi racconti sul combattimento tra animali sono stati prodotti e diffusi, molti secoli dopo l’Atene di Pericle di cui pure trattano. In un secondo momento, lo studio si concentrerà su un’analisi dei termini più spesso associati ai galli nel tentativo di ricostruire una parte della rappresentazione condivisa riguardo questo animale, per proporre infine un’ulteriore prospettiva di interpretazione degli agones tra animali che tenga conto delle narrazioni antiche orientate a raccontare gli alektryones come impulsivi, patricidi e violenti, ponendoli di fatto al di fuori delle norme culturali umane. The social practice of cockfighting in ancient Greece has been the subject of numerous studies which have emphasized in particular the statute of educational spectacle, a real manifesto for the ideology of Greek kalokagathia. The rooster, a courageous animal and prototype of male gender identity, would have been the protagonist of several narratives, written or figured, aimed at enhancing or disambiguating some foundational experiences of the classical Greek social life from war behaviour to agonal performance passing through the homoerotic relationship. This contribution follows a different interpretative way, concentrating on the subjects of the enunciation of similar stories according to a historical and anthropological perspective. At the centre of the investigation will be in fact the rhetorical models, the subjects and the contexts in which these tales about the fight between animals have been produced and disseminated, many centuries after the Athens of Pericles which they deal with. Secondly, the study will focus on an analysis of the terms most often associated with roosters in an attempt to reconstruct a part of the shared representation about this animal, to finally propose a further and more complex possibility of interpretation concerning the agonesamong the animals that will be able to take into account the ancient cultural representations oriented to present the alektryonesas impulsive, patricidal and violent, putting them in fact outside the human cultural norms.

Language. Linguistic theory. Comparative grammar, Style. Composition. Rhetoric
DOAJ Open Access 2019
I classici ‘proibiti’ nell’età vittoriana tra pornografia e poesia saffica

Stefania Arcara

Questo saggio si serve degli strumenti metodologici degli studi culturali e di genere, dei Translation Studies e della critica letteraria femminista per esaminare i modi in cui i testi classici con un contenuto sessualmente esplicito, o socialmente inaccettabile perché omoerotico, circolano nella cultura vittoriana attraverso diverse strategie traduttive ed editoriali. Se, da una parte, l’età vittoriana è stata definita «the great age of expurgation» per la tendenza censoria di curatori e traduttori, dall’altra l’Inghilterra vittoriana vede una proliferazione di discorsi sul sesso. Nella seconda metà dell’Ottocento fiorisce la produzione di pornografia, mentre le discipline dell’antropologia e della sessuologia rendono il desiderio sessuale oggetto di studio ‘scientifico’ – tutti ambiti discorsivi che attingono alle traduzioni dei classici. Al tempo stesso, l’Ellenismo tardo-vittoriano svolge un ruolo centrale nella riconfigurazione dei discorsi su sessualità e genere: la classicità viene evocata ai fini di una legittimazione culturale dell’omosessualità maschile, mentre l’omoerotismo della poesia di Saffo, puntualmente soppresso dai traduttori, alla fine del secolo viene rivelato al grande pubblico nel volume di traduzioni a cura di Henry Wharton, Sappho. Questo volume ispira la creazione di un nuovo linguaggio poetico, per la prima volta apertamente omoerotico, nelle liriche saffiche raccolte in Long Ago da ‘Michael Field’ (Katherine Bradley e Edith Cooper). La traduzione dei classici ‘proibiti’, lungi dall’essere mero oggetto di bowdlerization, emerge così come uno degli ambiti che regolamentano, e al tempo stesso alimentano, la produzione di discorsi sul sesso nell’Inghilterra vittoriana e la creazione di nuovi linguaggi poetici nella letteratura inglese.

Language. Linguistic theory. Comparative grammar, Style. Composition. Rhetoric
DOAJ Open Access 2019
Il silenzio delle pulsioni

Matteo Bonazzi

Il contributo interroga il rapporto tra psicoanalisi e poesia a partire dal processo di soggettivazione che la pratica analitica offre alla singolarità: mentre il soggetto parla in analisi, qualcosa si scrive alle sue spalle. Il rapporto tra il corpo parlante e la scrittura viene così indagato grazie alla natura poetica dell’inconscio, al centro del quale si incontra l’oggetto pulsionale o il silenzio della parola. A differenza dell’esito nichilistico e mistico, l’esperienza analitica invita a scrivere ciò che non si può dire, sostituendo all’ideale dell’enunciazione poetica, incentrata sull’estro creativo dell’io, la tessitura del poema da cui ciascuno è costituito.

Language. Linguistic theory. Comparative grammar, Style. Composition. Rhetoric
DOAJ Open Access 2018
Il paradosso di Medea. Una lettura modale della tragedia di Euripide

Eleonora Fracalanza

Questo articolo non si pone un obiettivo meramente filologico, quanto piuttosto quello di mostrare come la Medea di Euripide sia un perfetto esempio di costruzione del personaggio come identità divisa, non tanto, e comunque non solo, per le proprietà anche contrastanti che definiscono l’eroina, quanto piuttosto divisa modalmente, in modi d’essere, quello della coincidenza e quello della non-coincidenza. La ferita narcisistica, determinata dall’abbandono da parte dell’amato Giasone e dall’essere stata bandita da Corinto, porta Medea all’oltrepassamento dei limiti: la sua identità è definita dalla relazione tra due estremi che non si escludono ma si annodano. Medea si trova ad oscillare tra un vertice inferiore e un vertice superiore, tra incandescenza pulsionale e intelligenza strategica. Il grande paradosso del personaggio di Medea consiste nel fatto che la decisione di rimanere fedele a se stessa e al proprio desiderio di vendetta viene a coin-cidere con la scelta terribile e necessaria dell’infanticidio, una scelta che comporta inevitabilmente l’annientamento di una parte di sé, la sua identità materna. The aim of this paper is not purely philological, but rather to show that Euripides’ Medea is a perfect example of the character’s construction as divided subject, not only for the conflicting properties that define the heroin. We have to move on from identity to modes of identity: the mode of coincidence and the mode of non-coincidence. The narcissistic injury, due to the abandonment by the beloved Giasone and the being banished from Corinto, leads Medea to surpass the limits of her own subjectivity. Her identity is defined by the relationship among two extremes which, though opposite, do not exclude each other, but intertwine with one another. Medea oscillates between a superior extreme and an inferior extreme, between pulsional force and strategic intelligence. The great Medea’s paradox lays in the decision to be faithful to herself and to her own desire for revenge comes to coincide with the terrible and necessary choice of the infanticide, a choice that inevitably involves the annihilation of a part of herself, her maternal identity.

Language. Linguistic theory. Comparative grammar, Style. Composition. Rhetoric
DOAJ Open Access 2015
Tra ufficialità e Samizdat: Viktor Sosnora

Noemi Albanese

La figura di Viktor Sosnora si presenta come una delle più particolari nel panorama letterario della Leningrado della seconda metà del Novecento. A metà tra mondo ufficiale e quello dell'underground, fu anche uno dei pochissimi autori ai quali, in epoca sovietica, fu concesso di viaggiare in Europa ed entrare in contatto con il mondo intellettuale coevo. La sua ricerca estetica e stilistica parte dalle tematiche antico russe per innovarle dall'interno grazie ad un gusto per la lingua estremamente contemporaneo;ciò si tradusse in sperimentazioni poetiche sempre più ardite che resero impossibile la pubblicazione ufficiale dei suoi testi, divenuti invece oggetto di culto negli ambienti del Samizdat.

Language. Linguistic theory. Comparative grammar, Style. Composition. Rhetoric
DOAJ Open Access 2015
La teoria poetica di Mario Luzi

Martino Rabaioli

La produzione saggistica di Mario Luzi offre un estensivo contributo circa la riflessione della letteratura. In questo lavoro l’analisi si concentra su due punti in particolare. Il primo è il metodo che Luzi utilizza nel conseguire i suoi risultati teorici. La rilevanza di esso risiede nel fatto che il poeta riesce a costruire una teoria letteraria radicandola profondamente nella propria esperienza di scrittore. Il secondo punto, invece, vuole mettere in luce i contenuti stessi di questa teoria. Per questo motivo si analizzano alcuni scritti chiave del poeta che propongono un approccio e dei contenuti nuovi e originali nella discussione della natura dell’opera letteraria.

Language. Linguistic theory. Comparative grammar, Style. Composition. Rhetoric
DOAJ Open Access 2015
«... And now I have to enter Father Mike’s head, I’m afraid» Parallessi, onniscienza omodiegetica e “io” autoriali nella narrativa contemporanea (II)

Filippo Pennacchio

Il presente saggio costituisce la seconda e ultima parte di uno studio incentrato su alcune altera- zioni del racconto in prima persona nella narrativa contemporanea. In particolare, l’attenzione è rivolta alla fusione di modalità tipiche del racconto omodiegetico con altre più tipiche della nar- razione in terza persona, ovvero, seguendo la lezione di Franz Karl Stanzel, della narrazione au- toriale. Ripartendo dalle analisi svolte nella prima parte dello studio (pubblicata sul numero X di Enthymema), nei paragrafi 3.1, 3.2 e 3.3 si proporrà una ricostruzione del dibattito teorico più re- cente intorno all’argomento, enfatizzando in particolare la contrapposizione tra un orientamen- to ‘innaturale’ e uno viceversa ‘naturale’. Nei paragrafi 4.1 e 4.2 verrà invece avanzata un’ipotesi interpretativa all’insegna dell’intermedialità, mentre nell’ultimo paragrafo si ragionerà intorno alle possibili motivazioni dietro l’attuale diffusione di questo modo di raccontare.

Language. Linguistic theory. Comparative grammar, Style. Composition. Rhetoric
DOAJ Open Access 2014
Un ricordo di Giuseppe Pontiggia

Nanni Cagnone

Segue la testimonianza su Giuseppe Pontiggia nel partecipato ricordo del poeta e narratore Nanni Cagnone. Sfiorando letteratura, filosofia, storia, filologia attraverso il richiamo alle conversazioni tra i due amici, si restituiscono i contorni culturali e soprattutto umani dello scrittore.

Language. Linguistic theory. Comparative grammar, Style. Composition. Rhetoric
DOAJ Open Access 2013
Nota introduttiva

Roberto Talamo

Introduction to the monographic section dedicated to the centenary of Paul Ricoeur's birth (1913-2013).

Language. Linguistic theory. Comparative grammar, Style. Composition. Rhetoric
DOAJ Open Access 2012
Angela Borghesi, Genealogie. Saggisti e interpreti del Novecento

Daniele Borghi

Recensiamo Angela Borghesi. Genealogie. Saggisti e interpreti del Novecento. Macerata: Quodlibet. 2012, pp. 257, 22 euro. Raccolta di saggi che propone una riflessione sul mestiere di critico e sull’analisi letteraria attraverso gli esempi di alcuni dei suoi più prestigiosi esponenti.

Language. Linguistic theory. Comparative grammar, Style. Composition. Rhetoric
DOAJ Open Access 2012
Fiction e identità narrativa

Roberto Talamo

Nell’articolo si compie una ricognizione dei principali indirizzi di teoria del romanzo che leggono questo genere narrativo come forma della vita interiore svelata. Confrontando queste teorie con il concetto di “identità narrativa” sviluppato da Ricœur, si propone un’idea originale di analisi delle vite interiori narrate nella fiction, a partire dalla definizione auerbachiana di “realismo moderno” come tentativo di avvicinarsi alla realtà oggettiva tramite “molte impressioni soggettive avute da molte persone”.

Language. Linguistic theory. Comparative grammar, Style. Composition. Rhetoric

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