Hasil untuk "Industrial sociology. Social conditions of labor"

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DOAJ Open Access 2026
Decidere per paradossi

Nicola Dimitri

Il presente studio propone un’analisi filosofico-giuridica della natura drammatica e trasformativa del giudizio giuridico, con particolare attenzione al ruolo del giudice e alla pretesa di imparzialità della decisione giudiziaria. L’indagine si concentra sulle tensioni e sui limiti che attraversano l’atto del giudicare, incidendo sia sulla sfera personale del magistrato sia sulla dimensione pubblica della decisione. Come si evidenzierà, sebbene il giudicare sia un’attività intrinsecamente drammatica, in cui l’interazione tra principi normativi e contingenze del caso concreto solleva interrogativi sulla possibilità effettiva di garantire imparzialità, indipendenza e terzietà, le tensioni e i vincoli che investono contemporaneamente la figura del giudice e l’intero processo decisionale svolgono una funzione trasformativa essenziale per il “farsi” della giustizia.

Industrial sociology. Social conditions of labor
arXiv Open Access 2026
Empirical Evaluation of Link Deletion Methods for Limiting Information Diffusion on Social Media

Shiori Furukawa, Sho Tsugawa

Although beneficial information abounds on social media, the dissemination of harmful information such as so-called ``fake news'' has become a serious issue. Therefore, many researchers have devoted considerable effort to limiting the diffusion of harmful information. A promising approach to limiting diffusion of such information is link deletion methods in social networks. Link deletion methods have been shown to be effective in reducing the size of information diffusion cascades generated by synthetic models on a given social network. In this study, we evaluate the effectiveness of link deletion methods by using actual logs of retweet cascades, rather than by using synthetic diffusion models. Our results show that even after deleting 10\%--50\% of links from a social network, the size of cascades after link deletion is estimated to be only 50\% the original size under the optimistic estimation, which suggests that the effectiveness of the link deletion strategy for suppressing information diffusion is limited. Moreover, our results also show that there is a considerable number of cascades with many seed users, which renders link deletion methods inefficient.

en cs.SI, cs.CY
DOAJ Open Access 2025
Norme e codici

Enrico Maestri, Giorgio Manfré

Il saggio analizza, da una prospettiva sociologico-giuridica, la trasformazione della normatività nella società digitale, assumendo il codice informatico come vettore primario di regolazione sociale. L’indagine si colloca nel solco del code-based approach sviluppato da Lawrence Lessig, riformulandone criticamente i presupposti attraverso l’apporto della teoria dei sistemi di Niklas Luhmann e della teoria degli agenti software di Gunther Teubner, con particolare attenzione ai concetti di autopoiesi normativa, collisione tra razionalità parziali e attanti tecnici non umani. Viene proposta una tassonomia dei modelli di regolazione tecno-digitale – Lex Informatica, Lex Algorithmica, Lex ex Machina, Lex Cryptographica – ed esaminate le ricadute normative di tale trasformazione, interrogando l’efficacia delle recenti risposte legislative europee (GDPR, DSA, DMA, AI Act), interpretate come tentativi di riappropriazione giuridica dello spazio digitale. Nella parte conclusiva, l’attenzione si sposta verso il profilo soggettivo di Code is Law, concentrandosi sulla figura del minore, intesa come soggettività fragile, computazionalmente costruita e normata da dispositivi performativi. Il minore, in quanto attante esposto e punto funzionale di una normatività opaca, rappresenta dunque oggi il luogo critico in cui si misura la tenuta del diritto come istituzione capace di nominare, proteggere e riconoscere la persona. L’obiettivo è descrivere l’efficacia conformativa degli ambienti digitali nella formazione dell’identità minorile e nella riconfigurazione della tutela giuridica.

Industrial sociology. Social conditions of labor
DOAJ Open Access 2025
La vittimizzazione secondaria nei casi di violenza maschile contro le donne

Erika Tognatti

Il fenomeno della vittimizzazione secondaria di donne e figli di età minore ha suscitato crescente attenzione, inizialmente nell’ambito del diritto penale e, più recentemente, anche nel diritto civile di famiglia e minorile, soprattutto nei casi di violenza domestica di genere. Tuttavia, manca una definizione condivisa che ne chiarisca i confini e le implicazioni giuridiche. Il presente contributo si propone di offrire un tentativo di definizione della vittimizzazione secondaria nei casi di violenza domestica di genere ai fini di una comprensione più strutturata del fenomeno, attraverso un’analisi delle principali fonti normative, senza pretesa di esaustività sistematica. Particolare attenzione sarà dedicata alle sue manifestazioni più ricorrenti nei procedimenti di famiglia riguardanti la violenza domestica di genere, al fine di proporre strategie e interventi per mitigarne gli effetti e rafforzare la tutela delle persone che hanno fatto esperienza di violenza.

Industrial sociology. Social conditions of labor
DOAJ Open Access 2025
L' organizzazione del Potere

Angelo Zotti

Nella percezione comune così come nella letteratura sociologico-giuridica sul tema, è diffusa l’idea che in società dominate dal modello economicista il miglior modo per organizzare la vita sociale sia quello di privilegiare un comportamento efficiente. Vero è, però, che nella prospettiva degli studi organizzativi (e non solo), accanto all’efficienza, vengono parimenti considerati l’adattamento, l’efficacia e l’integrazione. Si tratta di stati del sistema a cui individui e gruppi (Enti, famiglie o imprese) devono fisiologicamente tendere, al fine di svolgere in modo adeguato le proprie funzioni vitali e raggiungere così un equilibrio sostenibile. L’ipotesi avanzata in questo paper è che ogni sistema sociale organizzato tenda a privilegiare uno stato piuttosto che un altro. Ciò al fine, più o meno intenzionale, di istituzionalizzare una forma tipica di potere all’interno delle relazioni sociali e intersistemiche (rapporti interpersonali o tra governanti e governati, relazioni tra Stati). Questo studio, pertanto, ipotizza l’esistenza di quattro modelli idealtipici di relazione sociale organizzate al loro interno secondo specifiche logiche di potere. L’obiettivo è analizzarne, seppur brevemente, caratteristiche ricorrenti e motivazioni, struttura normativa, vantaggi e rischi per gli altri individui.

Industrial sociology. Social conditions of labor
DOAJ Open Access 2025
I minori nella società digitale tra verifica dell’età, deepfake e disinformazione

Giovanni Ziccardi

L’articolo affronta il tema della tutela dei minori nella società digitale, con particolare attenzione ai sistemi di verifica dell’età, al fenomeno dei deepfake, all’esposizione alla disinformazione e all’utilizzo di chatbot e intelligenze artificiali. L’obiettivo è individuare criticità normative, tecniche e sociali, proponendo una risposta integrata che tuteli i diritti dei minori senza pregiudicare quelli degli altri utenti. L’analisi impiega un approccio informatico-giuridico multidisciplinare, esaminando fonti normative europee e italiane (tra cui GDPR, Digital Services Act, regolamenti AGCOM), documenti dell’EDPB, e casi concreti (TikTok, Replika, Europol-Cumberland). Il contributo integra riflessioni teoriche con esempi pratici, attingendo anche da ambiti educativi, psicologici e tecnologici. L’approccio è sia descrittivo che propositivo. L’articolo propone un approccio sistemico alla protezione dei minori online, articolato su tre assi: normativo, tecnologico ed educativo. Sul piano normativo, si suggerisce di rafforzare gli obblighi di age verification, aggiornare le definizioni di contenuti vietati e armonizzare le sanzioni. Dal punto di vista tecnologico, si auspica la progettazione di sistemi “privacy-by-design” e trasparenza algoritmica. Infine, l’educazione critica ai media e alla realtà digitale deve essere potenziata nelle scuole e nelle famiglie. Il coinvolgimento di tutti gli stakeholder – istituzioni, piattaforme, educatori, genitori – è essenziale per creare un ambiente digitale equo e sicuro per le nuove generazioni.

Industrial sociology. Social conditions of labor
DOAJ Open Access 2025
Child Rights Impact Assessment e design responsabile nella trasformazione digitale

Michele Martoni

La trasformazione digitale sta modificando in profondità le esperienze dell’infanzia, aprendo nuove possibilità ma anche generando rischi rilevanti per i diritti dei minori. In questo contesto, il principio del superiore interesse del minore, riconosciuto dalla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia, richiede strumenti capaci di guidare concretamente le scelte progettuali. La valutazione d’impatto sui diritti dei minori o Child Rights Impact Assessment (CRIA) risponde a questa esigenza come metodologia di valutazione preventiva, utile a integrare la prospettiva dei diritti nei processi che portano alla realizzazione di tecnologie digitali. Il contributo esamina i limiti del paradigma del consenso informato e propone un cambio di approccio, fondato sulla responsabilità progettuale e sull’etica by design. Dopo aver ricostruito il quadro normativo e le principali esperienze internazionali in materia di impact assessment, si riflette sul ruolo che le imprese possono e devono assumere nel tutelare l’infanzia online. La CRIA viene così delineata come uno strumento capace di coniugare dimensione tecnica, giuridica e culturale. Il paper si chiude richiamando l’importanza di rendere sistematiche le valutazioni d’impatto sui diritti dei bambini, affinché la tutela dell’infanzia diventi parte integrante delle politiche pubbliche e delle strategie del settore privato.

Industrial sociology. Social conditions of labor
DOAJ Open Access 2025
Le istituzioni digitali made in EU e il paradosso di un anti-normativismo regolatorio

Mariavittoria Catanzariti

posizionamento dell’istituzionalismo digitale nel processo di integrazione europea, quanto ciò implichi l’adesione a modelli, regole formali e informali, procedure e prassi che stabilizzano tendenze all’interno di più ampie trasformazioni sociali. Esso si interroga essenzialmente su tre questioni: a) la plausibilità dell’ipotesi di un istituzionalismo digitale alla luce dei modelli di data governance; b) i suoi presupposti di applicabilità; c) i vantaggi nell’uso di tale nozione per comprendere la posizione.

Industrial sociology. Social conditions of labor
DOAJ Open Access 2025
Un quadro semiotico per il sistema di accoglienza

Alessandro Senaldi

Il sistema italiano di accoglienza per persone immigrate risente di tensioni tra logiche di integrazione e approcci emergenziali securitari. Questo articolo presenta un modello, una matrice 2x2 che incrocia gli assi agency/controllo e accoglienza/integrazione, offrendo uno strumento analitico multidimensionale utile per l’analisi, la formazione e la ricerca empirica. La matrice consente di classificare le strutture e i servizi offerti, analizzare le traiettorie migratorie ed individuare le connotazioni specifiche di ogni centro. Applicata all’evoluzione normativa, la matrice ha rivelato un’alternanza tra disposizioni volte all’integrazione e misure restrittive, con impatti disomogenei e dannosi sui diritti delle persone immigrate. L’uso del quadro semiotico ha semplificato l’interpretazione delle complessità normative, dimostrandosi un valido strumento per comprendere e spiegare criticamente il diritto delle migrazioni e supportare una lettura sistematica dei fenomeni migratori.

Industrial sociology. Social conditions of labor
DOAJ Open Access 2025
Percorsi e strategie di istituzionalizzazione dei poteri nella società digitale

Monica Raiteri

Il saggio esamina i mutamenti che la digitalizzazione implica per le relazioni sociali entro il quadro dell’implementazione delle politiche pubbliche. In particolare, il saggio si interroga sulla possibilità che gli automatismi introdotti, che presuppongono una costruzione procedimentale delle decisioni, incrementi il tasso di “democraticità” delle istituzioni correggendo le asimmetrie di potere che hanno fin qui contrassegnato i processi decisionali delle amministrazioni. Il saggio si conclude con una comparazione tra i caratteri che la costruzione procedimentale delle decisioni ha assunto nel sistema italiano e nel sistema statunitense, diretta a far emergere le principali differenze tra i processi di istituzionalizzazione della partecipazione al procedimento amministrativo.

Industrial sociology. Social conditions of labor
DOAJ Open Access 2025
Gli strumenti di intelligenza artificiale nel sistema giudiziario

Stefania Adriana Bevilacqua

Questo contributo analizza l’impatto dell'intelligenza artificiale sul sistema giuridico italiano, esaminando come l’IA stia evolvendo da semplice strumento di supporto a forza normativa autonoma. La digitalizzazione del sistema giudiziario, in particolare l’uso di banche dati di giurisprudenza con IA, sta rimodellando le prassi operative degli uffici giudiziari e la stessa funzione decisoria dei magistrati. L’articolo esplora le nuove forme di normatività digitale che emergono dagli algoritmi, sollevando questioni cruciali sulla capacità del diritto di governare questa trasformazione e sul rischio di un “autoritarismo digitale” se non adeguatamente regolamentata. La ricerca, basata su interviste a magistrati, evidenzia sia le opportunità che le preoccupazioni relative all'adozione dell'IA, sottolineando la necessità di ripensare il rapporto tra diritto e tecnologia.

Industrial sociology. Social conditions of labor
DOAJ Open Access 2025
Stili di consumo e nuove sostanze psicoattive

Rosalba Altopiedi, Elisa Fornero, Enrico Petrilli

Il contributo presenta un’indagine esplorativa sugli stili di consumo di due gruppi di consumatori abituali di sostanze – i fruitori di servizi per le dipendenze o a bassa soglia e i frequentatori di contesti del divertimento – con un particolare focus sulle nuove sostanze psicoattive (NPS). La ricerca, condotta in diversi capoluoghi di provincia del Piemonte, ha integrato come tecniche di ricerca i questionari sui consumi di sostanze e un’analisi tossicologica su campioni di matrice cheratinica. I risultati evidenziano marcate differenze socio-anagrafiche e negli stili di consumo dei due gruppi, con un maggior orientamento alla sperimentazione e alla socialità tra i frequentatori dei party setting, mentre il secondo gruppo ha un consumo più quotidiano e legato alla marginalità. Le NPS sono maggiormente assunte dal primo gruppo, ma risultano presenti in diversi casi di assunzione inconsapevole in entrambi i gruppi. Le conclusioni sottolineano l’urgenza di riformulare le politiche di regolazione e rafforzare interventi di riduzione del danno e limitazione dei rischi sul territorio, in particolare il drug checking.

Industrial sociology. Social conditions of labor
arXiv Open Access 2025
Exploring Unknown Social Networks for Discovering Hidden Nodes

Sho Tsugawa, Hiroyuki Ohsaki

In this paper, we address the challenge of discovering hidden nodes in unknown social networks, formulating three types of hidden-node discovery problems, namely, Sybil-node discovery, peripheral-node discovery, and influencer discovery. We tackle these problems by employing a graph exploration framework grounded in machine learning. Leveraging the structure of the subgraph gradually obtained from graph exploration, we construct prediction models to identify target hidden nodes in unknown social graphs. Through empirical investigations of real social graphs, we investigate the efficiency of graph exploration strategies in uncovering hidden nodes. Our results show that our graph exploration strategies discover hidden nodes with an efficiency comparable to that when the graph structure is known. Specifically, the query cost of discovering 10% of the hidden nodes is at most only 1.2 times that when the topology is known, and the query-cost multiplier for discovering 90% of the hidden nodes is at most only 1.4. Furthermore, our results suggest that using node embeddings, which are low-dimensional vector representations of nodes, for hidden-node discovery is a double-edged sword: it is effective in certain scenarios but sometimes degrades the efficiency of node discovery. Guided by this observation, we examine the effectiveness of using a bandit algorithm to combine the prediction models that use node embeddings with those that do not, and our analysis shows that the bandit-based graph exploration strategy achieves efficient node discovery across a wide array of settings.

en cs.SI, cs.CY
S2 Open Access 2025
The Relationship Between Migrants and Social Space in Zhangjiang Science City from the Perspective of Urban Sociology

Wen Long

This study focuses on the transformation of Zhangjiang Science City from a township industrial hub to a key national high-tech industrial park. Using Xiangnan Community, one of the first resettlement housing projects from the 1990s, as a case study, the research examines the development trajectory of the science city and the interactions between its two main groups of migrants: resettled residents and the technological middle class. The findings reveal that resettled residents played a crucial role in the early stages of the science city's development as a source of labor and a consumer base, successfully integrating into the community through urban renewal initiatives. Meanwhile, the technological middle class, a pivotal force in the city's growth, faces challenges stemming from an urban environment that does not fully meet their needs. Policymakers must address these issues by emphasizing ecological livability and talent retention, improving settlement conditions to ensure sustainable development.

S2 Open Access 2025
Industrialization and Worker Suicide: A Sociological Analysis of Labor Conditions, Social Integration, and Institutional Contexts

Ziyi Zhai

This study takes the issue of worker suicide in the context of industrialization as its focus, noting that while industrial society improved living standards, it also intensified labor pressure, transformed social structures, and deepened alienation, thereby heightening suicide risks. The purpose of this paper is to examine how industrialization influences worker suicide through labor conditions and social structure, and to analyze why suicide rates differ across countries and institutional environments. The research adopts a literature review and cross-national comparative case analysis, drawing on Durkheims theory of anomie and Marxs critique of alienated labor, and integrating case studies from Europe, Japan, China, and Northern Europe to construct a cross-national and historical sociological framework. Findings reveal that deteriorating working conditions, fractured social relations, economic instability, and insufficient social protection place workers in high-risk situations, while experiences from Nordic welfare states show that robust security systems and trade union support can mitigate negative effects. Thus, industrialization does not inevitably increase worker suicide, as outcomes largely depend on institutional arrangements and the degree of social integration. The studys limitation lies in its reliance on literature and case analysis without large-scale quantitative data, yet its cross-national and historical framework provides a new perspective for future research and offers scholarly reference for improving workers living conditions and designing social policies.

S2 Open Access 2025
The Division of Labor Between Men and Women Is A Subject of Sociology and Gender Studies.

Odgerel Ts, Burenjargal Tegshee

Abstract: Based on the works of key representatives of feminist, Marxist, structural-functional, and post- structuralist theories who have explained the gender division of labor, these approaches describe the roles, responsibilities, and positions of men and women as shaped by social structure and cultural influences. The industrial revolution that spread throughout Europe brought about a transformation in the traditional culture- which had subordinated women to men and prescribed that women should remain housewives- by demonstrating that, as men began working in factories, the proportion of women’s participation shifted and, as women increasingly engaged in social life, it became difficult for them to fulfill their familial roles. In response, these theorists advanced the issue of reconciling women’s productive role with their reproductive responsibilities.

S2 Open Access 2025
About interrelations between working conditions of workers of city-forming enterprises and the degree of their adaptation to the characteristic mode of labor and rest

V. V. Kriulina, G. Y. Avdienko, O. S. Ivanov

Introduction. Prevention of adaptation diseases, particularly distress syndrome, is an urgent task in preventive and industrial medicine. The quality of life of employees is associated with their socio-psychological, psycho-physiological, and functional states. A prolonged state of distress can lead to a breakdown of the body's adaptive mechanisms and the development of chronic diseases. The aim of the study was to identify potentially feasible methods for the prevention of distress among workers in various professions. Materials and methods. A survey was conducted among 54 employees of a large industrial city-forming enterprise using developed questionnaires "Subjective assessment of working conditions" and assessment of the presence and severity of stress symptoms. The presence of symptoms of occupational stress was considered at the physiological, psychological, and social levels. Results. Using Spearman's nonparametric correlation method, relationships were established between the subjective assessment of working conditions by an employee, the severity of stress symptoms, and indicators of quality of life. Direct statistically significant associations were found between the conditions of work activity and physiological, social, and integral indicators of stress. An inverse correlation was found between role functioning due to emotional state and social signs of stress. Direct correlations were established between the "Mental Health" indicator (presence of depression and anxiety) and psychological signs of stress, as well as the integral stress indicator. The results demonstrate that the working environment and factors of the labor process have a significant impact on personnel, provoking the development of stress and a decrease in the quality of life. Conclusion. It seems relevant to continue applied scientific research aimed at developing elements of a promising system for predicting and early prevention of vegetative disorders (adaptation diseases) among employees of large industrial facilities. Such a system should be adapted to the existing structure of production processes and relationships at specific specialized city-forming enterprises.

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