La ricezione del mito nell’Old English Boethius: il piacere di raccontare il ‘falso’ per affermare il ‘vero’
Abstrak
Nel Old English Boethius, i riferimenti al mito sono spesso introdotti o accompagnati dalla precisazione che si tratta di storie non vere, ma necessarie a spiegare importanti verità. Questo atteggiamento, comune alla cristianità medievale, è reso esplicito in diverse occasioni. Nel rispetto della funzione proposta nell’originale, il materiale mitologico viene quindi rielaborato attraverso omissioni e aggiunte per adattarsi alla specifica ricezione che l’opera avrebbe avuto nell’Inghilterra dell’età alfrediana. Il confronto con le possibili fonti considerate dalla critica offre ipotesi interessanti, mentre l’analisi dei singoli passaggi sembra rivelare strategie traduttive particolari nel riposizionamento di episodi che hanno come protagoniste figure come Orfeo, Ercole o i giganti. L’obiettivo di questo articolo è indagare sulle strategie traduttive adottate per la rappresentazione del mito nella rielaborazione in volgare: oltre alle esigenze didattiche, essa sembra essere guidata dal fascino di questi antichi racconti, ambientati in mondi geograficamente e cronologicamente ignoti e la cui veridicità non dev’essere creduta, ma che l’autore presenta nel dettaglio, condividendo con il pubblico il piacere di storie straordinarie e sorprendenti.
Topik & Kata Kunci
Penulis (1)
Carla Riviello
Akses Cepat
- Tahun Terbit
- 2025
- Sumber Database
- DOAJ
- DOI
- 10.14672/fg.3141
- Akses
- Open Access ✓